Nel sito più panoramico del Gianicolo, punto di osservazione di molte vedute di Roma, venne costruita, a partire dal 1518, una villa di delizia per il mecenate e umanista toscano Baldassarre Turini, datario di papa Leone X. Architetto della villa fu Giulio Pippi detto Romano, allievo prediletto di Raffaello, che realizzò il fabbricato collocandolo in cima al colle secondo i modelli delle ville medicee; fra le ville rinascimentali romane è quella che più ha conservato il suo aspetto originario. La villa passò alla famiglia Lante nel 1551, poco dopo la morte di Turini e ne prese il nome. I Lante ingrandirono il giardino, e quando, un secolo dopo, venne in parte espropriato per la costruzione delle mura gianicolensi, ne ebbero in cambio da Urbano VIII la villa di Bagnaia e il titolo di duchi di Bomarzo. Nel 1887 il noto archeologo tedesco, Wolfgang Helbig, affittò la villa per i suoi studi ed il commercio di oggetti d’arte e con sua moglie, la principessa russa Nadine Sciahovskaia, fece della Villa Lante un salotto culturale apprezzato, frequentato da letterati, musicisti, nobili e reali. Oggi è sede della Fondazione Institutum Romanum Finlandiae.

INFO:

  • apt. alle ore 10,50 davanti alla Villa Lante, Passeggiata del Gianicolo 10;
  • costo € 12,00 comprensivo degli oneri per l’apertura straordinaria
  • prenotazione obbligatoria al 3478249859 o info@resantiquae.it

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