Evento apertura straordinaria di tre siti archeologici

Un percorso all’interno del quartiere Testaccio che, attraverso la visita di tre differenti aree archeologiche, ci permetterà di comprendere il funzionamento dell’area portuale più importante della Roma imperiale, e dei magazzini per lo stoccaggio delle derrate e delle merci in arrivo dal bacino del Mediterraneo. Si comincerà da uno scavo recentissimo, effettuato a seguito della costruzione del nuovo Mercato coperto dell’architetto Marco Rietti; durante la costruzione ci si è imbattuti in una straordinaria stratigrafia fatta tutta di anfore: i “muri” del sistema dell’antico horreum sono infatti realizzati con anfore svuotate e reimpiegate impilate le une sulle altre.

Tappa centrale sarà la Porticus Aemilia con le sue imponenti arcate: un gigantesco edificio di 487 metri x 60, compreso tra le attuali vie Franklin, Marmorata, Branca e Vespucci. All’inizio del II sec. a. C. la pianura dell’attuale rione Testaccio, fuori dalle Mura Serviane, divenne la sede di un sistema di infrastrutture destinato a far fronte alle esigenze di una città in espansione, alla quale non bastava più l’approvvigionamento assicurato dall’approdo al Campo Boario. Le strutture individuate risalgono probabilmente alla fine del II sec. d.C., e si caratterizzano per le pareti intonacate e una pavimentazione particolare, che poggia su muretti continui in laterizi, un sistema ad alveare utilizzato in antico per indurre una circolazione dell’aria tale da regolare la temperatura e l’umidità del locale soprastante. Tali elementi lasciano pensare ad un magazzino per derrate alimentari soggette allo sviluppo di calore per fermentazione, quali i cereali. A rafforzare questa ipotesi, giunge il ritrovamento di resti carbonizzati di chicchi di farro – ingrediente fondamentale nella preparazione del pane romano.

Ci sposteremo poi verso il Tevere dove, seminascosto alla vista della città dai muraglioni del lungotevere e dai frondosi platani, l’antico Emporium, il porto fluviale di Testaccio si snoda per circa 150 m lungo la riva sinistra. Edificato nel I secolo d.C., ebbe un momento di grande ristrutturazione e slancio commerciale con l’imperatore Traiano. Il porto è caratterizzato da una lunga banchina pavimentata in lastre di travertino, da cui si accede a due file di magazzini che si affacciano su un corridoio criptoportico. Ad un piano superiore si trovavano gli uffici. Qui arrivavano le merci provenienti da tutto il Mediterraneo che, sbarcate nei porti di Ostia e Porto, erano pronte per essere distribuite negli horrea di tutta la città.

INFO:

  • apt. ore 12.00 in Via Lorenzo Ghiberti 19;
  • costo per l’insieme delle visite guidate comprensivo delle aperture straordinarie € 15,00 a persona.
  • la durata delle visite sarà di circa tre ore.

Suggeriamo ai partecipanti, a chi volesse, di trovare il tempo prima dell’appuntamento con il nostro itinerario straordinario, per girovagare curiosando in mezzo ai tanti e caratteristici stand alimentari del Nuovo Mercato Testaccio rinomati per lo street food, e per gustare magari un panino con il lesso di scottona o un aperitivo originale, o un bel pezzo di pizza bianca.

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