LE FORME DELL’ACQUA: FONTANA DELL’ACQUA PAOLA – PERMESSO SPECIALE

Disegnata sul modello di un antico arco trionfale, la fontana del’Acqua Paola, imponente nelle sue forme architettoniche, è costituita da cinque grandi arcate su colonne e da un ampio attico con l’iscrizione dedicatoria. Per decorarla furono utilizzati marmi di spoglio ricavati dagli antichi edifici dell’impero romano, bianchi e policromi, provenienti in particolare dal Foro Romano e dal Tempio di Minerva al Foro di Nerva, mentre le colonne in granito rosso e grigio appartenevano dall’antica basilica costantiniana di San Pietro. Il prospetto, che in origine comprendeva cinque vasche di raccolta, fu modificato alla fine del ‘600 da Carlo Fontana, che le diede la sua forma attuale di un monumentale bacino marmoreo. Danneggiata dai cannoni francesi durante la Repubblica Romana del 1849, la fontana subì un primo restauro nel 1859 e successivamente nel 1934 e negli anni Cinquanta. Dal 1901 agli anni ‘30 l’acqua del “fontanone” alimentò la prima centrale idroelettrica di Roma. La grande e bellissima epigrafe dell’attico contiene un errore: viene infatti citato il restauro dell’acquedotto alsietino mentre in realtà ad essere ripristinata fu l’antica aqua traiana. Alle spalle della fontana si trova un piccolo giardino a ricordo di quello ben più grande esistente nel Seicento che papa Alessandro VII Chigi aveva destinato ad Orto Botanico, da dove si può godere una magnifica vista panoramica di Roma.

INFO:

  • Apt. ore 16,50
  • in via Garibaldi davanti alla fontana;
  • costo € 8,00 + bgt €4,00;
  • prenotazione obbligatoria al 3478249859 o info@resantiquae.it

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