Ammirato e conteso dai sovrani di tutta Europa, Canova è oggi universalmente riconosciuto come uno dei più significativi artisti del Neoclassicismo; non si è limitato a rievocare stile e modi della scultura greca e romana ma si è fatto promotore di un’arte nuova che interpretava i valori aderenti alla storia e alla vita culturale della sua epoca. Una mostra-evento incentrata sul legame tra Canova e Roma, con un allestimento di grande impatto visivo che vuole rievocare la calda atmosfera a lume di torcia con cui l’artista, a fine Settecento, mostrava le proprie opere agli ospiti, di notte, nell’atelier di via delle Colonnette. Oltre 170 opere di Canova e di artisti a lui contemporanei animano le sale del Museo di Roma in Palazzo Braschi. Dai tesori dei Musei Capitolini a quelli dei Musei Vaticani, dalle raccolte dei Farnese e dei Ludovisi ai marmi inseriti nel contesto urbano dell’epoca, furono tantissime le opere che l’artista studiò minuziosamente, rendendole testimoni e protagoniste del suo stretto rapporto con la città.

L’esposizione di diversi materiali di studio dell’artista (disegni, modelli, bozzetti in gesso o terracotta) permette di conoscere i vari passaggi necessari alla realizzazione delle sue incantevoli sculture in marmo. Si trattava di una tecnica sapiente, raffinata e attenta a ogni dettaglio, come l’epidermide dei personaggi, a cui veniva conferita una speciale patina che la rendeva traslucida, come viva, grazie all’utilizzo di una particolare cera o all’impiego di altri sofisticati trattamenti del marmo.

Nell’ultima sala della mostra, uno dei marmi più straordinari di Canova: la Danzatrice con le mani sui fianchi, proveniente da San Pietroburgo. Gira sulla sua base, come Canova desiderava, per di più in un ambiente rivestito di specchi. Si ripete il mito di Pigmalione, innamorato della sua statua, Galatea, che si anima: da marmo diventa carne.

Una mostra nella mostra, le 30 fotografie di Mimmo Jodice per ammirare le opere dello scultore attraverso lo sguardo di uno dei più grandi maestri della fotografia, che è riuscito a offrirne una rilettura inedita e sorprendente.

INFO:

  • apt. alle ore 17,10 nel cortile di Palazzo Braschi, davanti alla biglietteria.
  • Costo € 10,00 comprensivo della visita guidata, dei whispers, + bgt 13€ (intero) o 11€ (ridotto secondo le condizioni stabilite dal Museo di Palazzo Braschi).
  • Prenotazione obbligatoria.
  • Max 20 persone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *