Mantova la regina delle acque e Sabbioneta città ideale dei Gonzaga

27 -29 marzo 2020

Viaggio in una delle meraviglie del nostro Paese: Mantova, città circondata dalle acque dove si incontra l’opera straordinaria di due geni dell’Arte mondiale: Mantegna e Giulio Romano.
Giungendo dallo scenografico ponte di San Giorgio, si ha una prima immagine di Mantova che sembra sorgere dalla superficie dei tre laghi che la abbracciano, formati dal lento corso del Mincio. Piazza Sordello offre il primo affaccio ammaliante su Mantova e anche il primo indizio dell’amore della città per la sua storia culturale. Al trovatore Sordello da Goito, citato da Dante nel Purgatorio, i mantovani hanno infatti dedicato la piazza principale della città.

Mantova che accolse lungamente la Signoria dei Gonzaga, si svela con due gioelli: il Palazzo Ducale con la sua Camera Picta, opera di Andrea Mantegna, dipinta tra 1465 e il 1474 per volere di Ludovico II: l’artista veneto realizza quella che è stata definita “la più bella camera del mondo”, destinata a studio del principe, e all’occorrenza anche camera da letto e pertanto nota a tutti com “Camera degli Sposi”; e il Palazzo Te capolavoro di Giulio Romano costruito e decorato tra il 1525 e il 1535 come luogo destinato a “onesto svago” del committente, Federico II Gonzaga e ancora oggi uno dei complessi rinascimentali più pregevoli e meglio conservati. Il genio di Giulio Romano vi trasfonde la cultura raffaellesca e lascia testimonianza di una profonda conoscenza della tradizione classica proponendo inedite e sorprendenti invenzioni.

Mantova è anche la città di Rigoletto, che intreccia fantasia e realtà nell’opera lirica di Giuseppe Verdi, ambientata a Mantova nel XVI secolo e tratta da “Le roy s’amuse” di Victor Hugo: Rigoletto è il gobbo e deforme buffone di corte del Duca di Mantova, spavaldo libertino e gran seduttore.
Non ultimo un capolavoro dell’archittetura teatrale: il Teatro Scientifico Bibiena, del quale Leopold Mozart, padre di Amadeus, scrisse di non averne mai visto uno più bello! Un gioiello squisito per gli equlibri fra movimento ed eleganza e una delle formulazioni architettoniche più significative del tardo Settecento europeo.

venerdì 27 marzo ROMA – MANTOVA
Partenza da Roma in pullman GT
pranzo libero nel corso del viaggio
arrivo a Mantova, sistemazione in Hotel, visita della città, del Palazzo Ducale e Camera degli Sposi, visita del centro storico e del Teatro Bibiena
Cena e pernottamento

Sabato 28 marzo MANTOVA
Prima colazione in Hotel
Mattina visita di Sabbioneta, pranzo libero, visita di Palazzo D’Arco
Navigazione sul Mincio

Domenica 29 marzo MANTOVA – ROMA
Prima colazione in Hotel
Visita di Palazzo Te
Pranzo libero e tempo libero, quindi partenza per il rientro a Roma, cena libera nel corso del viaggio

INFO TECNICHE

attenzione! prenotazioni entro il 12 febbraio 2020 con versamento dell’acconto di € 90,00

e comunicazione dei dati anagrafici di tutti i partecipanti su c/c Unicredit intestato a RES ANTIQUAE ASSOCIAZIONE CULTURALE IBAN: IT94F0200805253000104406852

COSTO:

  • quota in camera singola € 420,00
  • quota a persona in camera doppia € 390,00

La quota comprende:

  • le notti del 27 e 28 marzo con prima colazione presso l’hotel *** Mantegna nel centro storico di Mantova (o similare)
  • le cene del 27 e 28 marzo presso un ristorante tipico del centro storico
  • tutte le visite guidate
  • la Mantova/Sabbioneta Card che permette l’ingresso in tutti i musei e Palazzi compresi nel programma
  • la navigazione sui laghi del Mincio
  • viaggio A/R da Roma in pullman GT
  • organizzazione e assistenza tecnica e culturale durante tutto il viaggio a cura della Res Antiquae

La quota non comprende:

  • tutti i pranzi
  • quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”
  • assicurazione di viaggio

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