a cura di Cecilia Gobbi
Per la serata di San Valentino
(alle ore 18:00), la cooperativa Res Antiquae e la Libreria Archeologica di
via di San Giovanni in Laterano n.46 hanno organizzato un aperitivo letterario
dal titolo "Parole d'Amore" proprio per illustrarci il sentimento più
antico del mondo alla luce delle bellissime poesie tramandate dai papiri
dell'Antico Egitto.
Siamo ormai abituati a incontrare le archeologhe Ada e Bianca della
cooperativa Res Antiquae in queste occasioni, dove tra una tartina secondo la
ricetta di Apicio e un sorso di mulsum si discute di temi del mondo antico,
visionando le belle creazione di Res Antiquae: oggettistica in tema
archeologico, dal grembiule da cucina alla cartotecnica.
Questa volta sarà la poesia egizia la protagonista della serata, insieme alla
nuova linea Writing Love, ispirata al più noto amore di tutti i tempi: quello
tra Dante e Beatrice. La linea è pensata per tutti gli innamorati…dell'amore,
e per gli sposi che desiderano una bomboniera insolita e originale.
Ma perché una serata dedicata proprio all'Egitto? Non tutti sanno che in
quella antica terra, accanto alla severa poesia ufficiale a carattere
religioso e politico, ne esisteva una privata, che non aveva la pretesa di
durare in eterno –come invece è avvenuto!- ma che si accontentava di correre
di bocca in bocca, scritta su labili papiri o sulle pareti di tombe e case,
cantata dal popolo e dagli amanti gioiosi durante i banchetti e forse, chissà,
anche nelle serate romantiche. Si tratta di canti, forse improvvisati, che con
parole semplici ci offrono intatta la freschezza dei sentimenti e di tante
vite molto più simili alle nostre di quanto potessimo immaginare.
"Parole d'Amore…un aperitivo
letterario"
Presso la Libreria Archeologica in via di San Giovanni in Laterano, n.
46,
mercoledì 14 febbraio 2007, ore 18:00.
Info: 06.77254441, 06.87905747
www.archeologica.com
www.resantiquae.it
Unica, sorella senza
pari,
bella su tutte,
ecco ella è come Sotis splendente
all'inizio di un bell'anno.
O bello mio, il mio
desiderio
È di prepararti il cibo
Quale donna di casa tua,
il mio braccio sul tuo braccio.
Non sei venuto ancora
per colpa di tuo padre, per colpa di tua madre?
Che cosa ti manca? Ti hanno gettato in acqua?
Sei morto? Sei vivo?
Qual è dunque la ragione per cui io sono abbandonata?
Mi affretto a seguire
il comando della mia signora,
ella è nobile come me.
Quando non ci sono schiavi sono io il servitore.
