Al Museo di Pratica proseguono le interessanti conferenze storiche 
Cultura da vivere

20/02/2006 - Da circa un anno il museo di Pratica di Mare conferisce alla città di Pomezia una dignità storica. Il nostro patrimonio culturale, riscoperto e rivalutato con gran fatica è oggi mostrato presso il Museo Archeologico Lavinium, ex caserma dei Carabinieri di Pomezia. L’edificio arredato con maestria è dotato di moderni ausili multimediali in grado di spiegare gli avvenimenti storici che hanno fatto da cornice agli oggetti presenti nel museo. Per lo più statue e gioielli ritrovati nella zona delle 12 aree (antico territorio su cui è sorta Pomezia), si possono ammirare in una luce che ne risalta le fattezze ed in un ambiente che ricrea il panorama originario. Ciò che rende particolare e innovativo questo luogo è l’iniziativa, portata avanti dalla direttrice del museo dott.ssa Maria Luisa Bruto, di far rivivere il passato attraverso una serie di conferenze dal titolo “Aurifices” tra passato e presente. Prendendo spunto dai gioielli delle statue di Lavinium, dalla metà di gennaio si svolgono degli incontri in cui archeologi e storici del settore spiegano come l’arte orafa che si è evoluta nei secoli si sia ispirata più volte agli aurifices delle civiltà antiche. I due incontri precedentemente svolti, riguardanti uno “La ripresa dell’antico nei gioielli dell’Ottocento” del 21 gennaio e l’altro “L’ambra, oro del Nord” dell’11 febbraio, sono stati condotti dalla dott.ssa Laura Maria Vigna che con professionalità e chiarezza ha spiegato l’importanza non solo storica ma antropologica che ci accomuna a queste opere. La conferenza è stata arricchita da una lettura concerto “ da una lacrima d’ambra” con la regia di Valentina Bardi e brani dell’Eneide. Un linguaggio nuovo e diversificato quello adottato dallo staff del museo per far rivivere il passato. Sono intervenuti diversi cittadini di Pomezia, il segretario comunale dott. Scimè e alcuni rappresentanti delle associazioni culturali della zona.
L’interesse verso questa iniziativa sta crescendo e si auspica una sempre maggiore partecipazione, per trascorrere un pomeriggio diverso tra arte e storia. Di seguito le date delle altre conferenze.
25 febbraio ore 17 “Le rappresentazioni di gioielli nell’arte della Magna Grecia” di Laura Maria Vigna
11 marzo ore 17 “Merchandising museale dall’ispirazione all’impresa” di Ada Foschi, Bianca Esmeralda Panu - Res Antiquae.
Inoltre nella sala delle esposizioni del museo si trova una mostra permanente di gioielli, prodotti da due artigiani orafi (Nazzareno Flenghi e Daniela Giovanetti) che evidenziano il rapporto tra gioielleria antica e produzione contemporanea.
Dunque oltre all’esposizione presente nel museo di encomiabile valore è possibile assistere, durante le conferenze, ad un excursus della storia dell’oreficeria con notizie tecniche e immagini che mostrano le variazioni stilistiche dei gioielli e la loro intramontabile funzione nei secoli.
Autore: Angela Cocozza